“Preserve the essence”, 2014

"Preserve the essence", 2014 Mariano Moroni
assemblaggio case di strumento musicale, gomma piuma, silicone, uovo di struzzo.

Questa opera è stata premiata nell’ambito della 65° edizione del Premio Michetti – Alimento dell’anima – verso l’Expo 2015 – , a cura di Tiziana D’Acchille. La scultura è concepita come uno scrigno della sopravvivenza dove gli oggetti contenuti hanno un valore simbolico positivo. Il contenitore, un case per strumento musicale, non è casuale e vuole significare la musicalità del cibo, della vita. Qui ogni cosa ha un significato: la sensazione del pane attraverso la gommapiuma vissuta, l’uovo di struzzo come rinnovo della vita, il profilo racchiuso nel cerchio d’argento a rappresentare la luna come la si è sempre vista nell’immaginario collettivo, sopra, come biscotti, vi sono le stelle; l’insieme per testimoniare le fasi e le stagioni. L’artista nel suo testo testo in catalogo “pensieri Intermittenti” scrive: “Oggi si parla del rinnovamento delle comunità rurali come modello per il futuro, pratiche sostenibili per sanare il taglio delle nostre radici; condivido il celebre aforisma “mangiare è un atto agricolo” di Wendell Berry, teorico statunitense; chi consuma cibo deve rendersi conto che l’atto di mangiare ha luogo inevitabilmente nel mondo e che il nostro comportamento alimentare incide marcatamente sul modo di usare il mondo”.