“Arnia Urbana”, 2013

"Arnia Urbana", 2013 Mariano Moroni
assemblaggio di oggetti.
cm 51x51x116

L’artista ha sempre avuto una passione per gli insetti che da bambino cercava e collezionava. In questa opera Mariano Moroni si ispira alle sorprese di certe dinamiche ambientali contemporanee come la capacità di adattamento di certe specie, in questo caso delle api. L’artista, nel suo scritto in catalogo, afferma che nessuno poteva prevedere che alcuni tra i migliori mieli contemporanei si potessero produrre a Londra dalle “api urbane” che raccolgono il polline sui terrazzi fioriti dei palazzi e grattacieli cittadini. La modalità di esecuzione dell’opera riguardo allo strano insetto collocato all’interno dell’arnia trasparente, rientra nel solco dell’assemblaggio di oggetti, cose e materiali della vita quotidiana. Scrive l’artista nel suo testo in catalogo “qui l’oggetto non c’entra con quello trovato e decontestualizzato di Duchamp, qui l’oggetto interpreta un suo ruolo, forma una cosa ‘altra’, una figura, che trascende la forma e diventa concetto”. L opera “Arnia urbana” utilizza il modus operandi congeniale all’artista, come nell’altra scultura, il robottino Wall-e, anch’esso esposto nell’ambito della rassegna “Nutrire i sensi”.

L’opera è costituita da una base intelaiata in legno con sovrastante teca in metacrilato contenente una sculturina zoomorfa composta dall’assemblaggio di oggetti vari.